Città Sant’Angelo

Città sant’Angelo è una cittadina medievale adagiata su un colle, nel sito di un antichissimo insediamento; i suoi artigiani lavo­rano il ferro e producono fuochi d’artificio e la sua economia è animata da un vivace spirito imprendi­toriale. Le case sparse e i minuscoli aggregati urbani che punteggiano l’agro comunale (Alzano, Casette, Crocefisso, Fagnani, Fonte Nuova, San Giacomo, San Rocco e San Vittorito) ospitano una larga fetta della comunità dei civitasan La nge lesi o angolani, il cui indice di vecchiaia è compreso fra i normali valori; la restante parte è distribuita in alcuni abitati di modesta entità (Annunziata, Cipressi, Cona, Fon­te Umano, Madonna della Pace, San Martino Alta e Bassa) e nel capoluogo comunale, che si sviluppa trasversalmente su una dorsale collinare in direzio­ne della località balneare di Marina, unita alla grande conurbazione pescarese. il territorio comu­nale abbraccia le colline litoranee e la sottile pianu­ra costiera che sfuma nella spiaggia bassa e sabbio­sa. Nel paesaggio, che alterna ordinatamente filari di vite e uniformi tappeti di seminativi, splende anche il colore argenteo degli ulivi.

Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, S. Michele Arcangelo stringe nella destra una lancia con cui si appresta a trafiggere il serpente e con la sinistra sorregge una bilancia; in “punta” una serie di case e una chiesa simboleggiano la cittadina.

 

LOCALIZZAZIONE

Sul crinale di spartiacque fra le valli del fiume Fino e del torrente Piomba corre il tracciato viario che, a poca distanza dal capoluogo comunale, si innesta sulla statale n. 16 Adriatica all’altezza del casello di Pescara Nord-Città Sant’Angelo dell’autostrada Bo­logna-Taranto (A14) e della stazione, posta sulla linea ferroviaria Bologna-Bari. Grazie alle impor­tanti arterie costiere i collegamenti con il porto turistico e commerciale e con l’aeroporto “Pasqua­le Liberi”, distanti rispettivamente 18 e 20 km, non comportano di norma disagi, anche se nei mesi estivi possono verificarsi fenomeni di congestione. Si raggiungono agevolmente anche l’aeroporto in­tercontinentale di Roma/Fiumicino e l’importante scalo marittimo di Civitavecchia (RM), nonostante i 248 e i 300 km di distanza.

Dal resto della conurbazione centrale abruzzese, di cui è parte integrante, e soprattutto da Pescara, il comune dipende per i consumi, per le necessità burocratiche e per la ricerca di lavoro.

 

EVOLUZIONE STORICA

Non è più motivo di controversia l’identificazione dell’attuale abitato con l’insediamento vestivo di ANGULUS, che, assai rinomato per le saline ed i vini pregiati, ebbe l’appellativo di CIVITAS fin dall’anno 875; già allora si parlava di un porto, che fu saccheggiato dagli abitanti di Ortona e di Mon­tesilvano e poi distrutto. Successivamente, nel con­testo dei conflitti fra Papato ed Impero, anche il borgo fu raso al suolo, per volontà di Federico II, perché in linea con le posizioni della Chiesa; rico­struito e lungamente conteso, fu assegnato, fra gli altri, ai Carata, ai Piccolomini, ai Pivello e ai Figliola. L’antica dedizione al Papato è testimoniata da una ricca architettura religiosa, fra cui spiccano il duo­mo duecentesco di S. Michele Arcangelo, probabil‑

mente ricostruito sui resti di un edificio sacro del IX secolo, con facciata parzialmente coperta da una torre campanaria del Settecento, la chiesa di S. Francesco, con portale finemente lavorato, e quelle di Santa Chiara, di tipico gusto barocco, a pianta circolare e con tre cappelle, e di Sant’Agostino. L’edilizia minore del centro storico ha per lo più una veste sette-ottocentesca.

 

STRUTTURA INTERNA

L’assetto economico è carico di fermenti. Agricoltura ed industria hanno instaurato un’efficace sinergia: la viticoltura, infatti, si connette alla produzione di vino Rubino e nei frantoi si ricava da olive pregiate un olio genuino e particolarmente gustoso. L’industria, pre­sente nel comprensorio angolano anche con opifici dell’abbigliamento e del mobile, con officine metal­meccaniche ed elettromeccaniche, ha inoltre legami profondi con il terziario —il comparto creditizio, in particolare, genera impulsi favorevoli alla stabilizza­zione e alla crescita delle realtà produttive—. La vocazione turistica maturata negli ultimi tempi ha incentivato la creazione di moderne infrastrutture. Il comune dispone degli ordinari uffici municipali e postali, di due case di riposo, di una biblioteca comunale, delle scuole dell’obbligo e di un istituto magistrale; abbonda di strutture ricettive (alberghi, ristoranti e campeggi), di impianti sportivi (una pisci­na scoperta, un pala77etto dello sport, alcune pale­stre, un campo di calcio a disposizione delle squadre locali, un maneggio e superfici attrezzate per il gioco del tennis, del minigolf e della pallacanestro) e di strutture sanitarie (una clinica privata, un consultorio familiare, un gabinetto radiologico e un laboratorio analisi).

 

RELAZIONI ESTERNE

Turismo balneare a Marina di Città Sant’Angelo, storia, arte e quiete nel capoluogo comunale: ce n’è per tutti i gusti in questo comune vivace e dinamico, che per i visitatori ha in serbo le sue specialità gastronomiche e i suoi tipici prodotti. Le sagre agostane, in particolare, sono dedicate alle famose “scrippelle” —l’equivalente delle crépe fran­cesi— e alla pizza, mentre a settembre si celebrano le virtù dell’uva locale, che pende festosa e invitan­te dai carri allegorici.

Il Patrono S. Michele Arcangelo si festeggia nel lune­dì successivo alla terza domenica di settembre.

I Commenti sono chiusi